Oleodinamica: innovazione tecnologica e know how

L’innovazione tecnologica e il continuo ammodernamento degli impianti sono un leitmotiv nel programma di interventi di Fonderie di Montorso. Basti pensare che per il solo plant di Crevalcore, nell’ultimo triennio, sono stati investiti più di 10 milioni di euro tra impianti di ultima generazione, efficientamento dei processi e nuovi sistemi di aspirazione per garantire la migliore qualità dell’ambiente di lavoro.

Il direttore del plant Lorenzo Tremonti spiega: “Siamo intervenuti sulla centrale oleodinamica dell’impianto di formatura per aumentarne le prestazioni, abbiamo sostituito l’impianto di raffreddamento terre con un nuovo raffreddatore a letto fluido e collegato in linea l’impianto di raffreddamento dei getti con quello di granigliatura per ottimizzare il flusso di lavoro.

Oltre all’introduzione di nuove spara anime, sono state installate due granigliatrici automatiche  per la pulizia dei getti oleodinamici. Per quest’ultimi, inoltre, abbiamo creato un reparto specificamente dedicato al controllo a fibre ottiche in modo da garantire la massima conformità dei getti alle specifiche del cliente.

Anche il reparto fusione è stato interessato da interventi importanti, come l’implementazione di una nuova parte hardware e software per il controllo della colata, lamellare e sferoidale, e il rifacimento del sistema di trasferimento della ghisa lamellare dai forni di prima fusione a quelli di colata”.

 

Quali sono state le ricadute positive di questi interventi sulla produzione?

Migliorando le performance degli impianti abbiamo migliorato l’efficienza e siamo in grado di garantire ai nostri clienti livelli di qualità sempre più elevati nel pieno rispetto delle tempistiche; inoltre alcune innovazioni tecnologiche hanno stabilizzato ulteriormente i processi di colata, mentre l’automatizzazione è chiaramente sinonimo di costanza e ripetibilità dei getti.

 

Su cosa punta Fonderie di Montorso per consolidare la propria presenza sul mercato?

Soprattutto sulla capacità di realizzare getti complessi. E poi la sfida è saper efficientare sempre più i processi, per coniugare competitività e standard qualitativi molto elevati.

 

Quali sono i segmenti di mercato più interessanti a questo proposito?

L’oleodinamica è uno dei settori a più alto valore aggiunto e Fonderie di Montorso può vantare in quest’ambito un distintivo know how. Questo è evidente fin dalla fase di preparazione delle anime: siamo in grado di assemblarne insieme fino a 11, con una precisione in linea con la meccanica fine.

 

Quanto conta oggi in fonderia l’esperienza e la professionalità delle persone?

È imprescindibile, perché anche in un contesto di crescente automazione l’intervento dell’uomo è fondamentale.  A fare la differenza è la possibilità di poter contare su professionisti del metallo. È il nostro principale punto di forza, assieme alla capacità di fornire al cliente un servizio completo che va dal supporto in fase di sviluppo del prodotto fino alla consegna di getti meccanicamente lavorati.

 

 

 

 

 

 

 

 

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