Congratulazioni Filippo!

Che la laurea apra le porte al mondo del lavoro è il desiderio di tutti gli studenti; che questa diventi il completamento di un percorso professionale già ben avviato è invece decisamente meno frequente.

Filippo Lovato, neolaureato in Ingegneria Meccanica e Meccatronica, ha scelto proprio quest’ultima strada.

Filippo è arrivato in Fonderie di Montorso quasi quattro anni fa per un progetto di formazione che, al termine del periodo stage, si è trasformato in assunzione.

All’epoca era uno studente universitario. Diploma di perito all’Istituto Rossi di Vicenza e poi facoltà di Ingegneria Meccanica e Meccatronica dell’Università di Padova, con sede a Vicenza. Gli studi proseguivano bene finché l’opportunità di sperimentare il mondo del lavoro non gli fa decidere di mettere da parte, almeno per un po’, i libri.

“Lo stage – racconta Filippo – è stata un’esperienza molto positiva e mi sono appassionato da subito al lavoro e all’ambiente della fonderia, tanto che quando mi è stato offerto di rimanere ho deciso di accettare”.

In che reparto sei stato inserito?

“All’inizio dello stage ho fatto esperienza in laboratorio chimico, poi sono passato in Ufficio Qualità, che è dove sono anche attualmente impiegato”.

Come è nata la decisione di riprendere gli sudi?

“Il reparto dove lavoro è davvero stimolante, sulla qualità si gioca molto della competitività di un’azienda. Forse sono state proprio le sfide quotidiane che mi hanno spinto a riprendere gli studi. C’era il desiderio, da parte mia, di portare a termine un percorso ma soprattutto di fare della laurea un valore aggiunto per l’incarico affidatomi”.

Come hai conciliato lavoro e studio?

“L’azienda mi ha incoraggiato e facilitato molto. Ho potuto prendermi sei mesi di aspettativa per fare un bel po’ di esami e poi mi è stato concesso il part-time fino al conseguimento della laurea”.

Quando ti sei laureato?

“Alla fine di novembre, con una tesi sulle difettologie delle fusioni in ghisa grigia. Alla discussione c’erano anche i miei colleghi!”

Oltre alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, cosa diresti del percorso che hai fatto?
“Senza dubbio è stato impegnativo, perché conciliare studio e lavoro non è affatto facile. Non c’è tempo libero e quando si torna a casa dopo una giornata intensa al lavoro non è semplice trovare la forza di mettersi sui libri. Allo stesso tempo, però, il lavoro mi ha dato una marcia in più. È stato stimolante vedere l’applicazione di quello che studiavo sui libri, poter mettere in pratica le nozioni e in particolare l’esperienza di tesi è stata molto bella”.

Ed ora?

“Sicuramente sono contentissimo della strada intrapresa, mi trovo bene e intravedo la possibilità di crescere ulteriormente. Da parte mia ce la metterò tutta!”.

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