Fonderie di Montorso investe in efficienza energetica: verso la Certificazione ISO 50001

Molto più che un obbligo di legge: l’uso consapevole delle risorse energetiche e un forte orientamento al loro risparmio rappresentano una priorità per Fonderie di Montorso.

Il Decreto Legislativo del 19 luglio 2014, che obbliga le grandi imprese e quelle energivore a effettuare entro il 5 dicembre 2015 un primo audit energetico da consegnare all’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), si è inserito in Fonderie di Montorso in una filosofia già ben radicata. Ne è una prova lo stesso organigramma aziendale, nel quale troviamo una sezione specificamente dedicata all’energia e una figura ad essa dedicata, l’ing. Silvia Zonta, energy manager di Fonderie di Montorso.

In cosa consiste il bilancio energetico?

“In fatto di consumi energetici non esistono studi di settore e nemmeno limiti da rispettare. Il bilancio energetico è uno strumento nuovo, una fotografia dell’azienda che mira a costruire statistiche ed eventualmente a fissare obiettivi. Per accompagnare le imprese nella stesura del bilancio energetico, Confindustria ha organizzato due seminari a Roma con Enea, l’ente incaricato a raccogliere e analizzare le diagnosi. Il primo incontro è stato dedicato allo stato avanzamento lavori, con suggerimenti e chiarimenti sulle linee guida. Nel secondo, invece, sono stati presentati gli elaborati e il nostro è stato particolarmente apprezzato. Abbiamo ricevuto i complimenti perché il lavoro rispondeva in maniera esaustiva a tutti i requisiti richiesti”.

Com’è strutturato il bilancio energetico?

“Il primo punto è la presentazione dell’azienda, poi c’è la parte dedicata ai consumi elettrici e termici del 2014. Per la raccolta dei dati abbiamo effettuato la lettura dei contatori e abbiamo fatto riferimento alle stime ricavate dai dati di targa dei macchinari. Da questa analisi quantitativa si possono ricavare gli indici di performance energetica su cui in futuro fondare sia il confronto interno dei consumi e stabilire dei trend, sia il confronto tra le aziende. Assofond, a questo proposito, ha chiesto ai suoi associati di inviare i bilanci in modo da creare dei punti di riferimento comuni. L’ultima parte del bilancio energetico riguarda invece gli investimenti già realizzati e quelli programmati”.

Sul fronte risparmio energetico Fonderie di Montorso ha già messo in campo diverse azioni negli ultimi tempi.

“Certo, la sostituzione progressiva di tutti i motori con motori IE3, a partire dal rifacimento totale della sala compressori, ma anche la sensibilizzazione degli operatori alla manutenzione delle linee affinché non ci siano perdite e alla pulizia dei macchinari perché lavorino in massima efficienza, oltre all’impegno per la diffusione di una sensibilità ecologica interna sempre più forte”.

Altri investimenti in programma?

“Ci stiamo dotando di un sistema di monitoraggio dei consumi su tutti i quadri elettrici che servono i vari reparti e macchinari, con software collegato per recuperare i dati in tempo reale. In questo modo potremo avere un’analisi dei consumi sempre più razionale e mirata, basata su dati certi di archivio e su statistiche”.

Risultati misurati?

“Negli ultimi tre anni la performance dell’energia elettrica è migliorata del 6%, dato ancora più significativo se consideriamo sia la grande quantità di energia di cui stiamo parlando sia l’inserimento di nuovi macchinari a livello di produzione”.

Bilancio energetico: punto di arrivo o di partenza?

“Senza dubbio di partenza. Abbiamo già intrapreso la strada verso la Certificazione Energetica ISO 50001 e puntiamo a raggiungere l’obiettivo entro il prossimo anno”.

 

 

 

 

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